Lewis Hamilton ha chiesto «colloqui seri» alla Ferrari dopo un contatto con il compagno di squadra Charles Leclerc durante il Gran Premio di Formula 1 del Messico. Hamilton è partito dalla pole position, mentre Leclerc ha lanciato il suo attacco dalla terza posizione dopo che George Russell ha perso slancio prima della Curva 1.
Hamilton inizialmente ha tenuto a distanza la Ferrari nella sequenza d’apertura, ma Leclerc ha attaccato all’esterno alla Curva 4. Entrambe le vetture sono finite fuori pista, con Leclerc che ha tagliato la Curva 5 mantenendo il comando. Hamilton ha perso slancio ed è stato superato da Max Verstappen.
In seguito Leclerc ha ricevuto una penalità di cinque secondi per l’incidente del primo giro. Sebbene avesse costruito un vantaggio di cinque secondi su Verstappen prima del primo pit stop, ha trascorso 6,3 secondi in più nella pit lane e ha ceduto il comando. Dopo una bandiera rossa causata dall’incidente di Valtteri Bottas, Leclerc ha anche spiattellato gli pneumatici alla seconda partenza.
Hamilton non è riuscito a riconquistare la posizione da Verstappen e ha concluso secondo, a soli otto decimi di secondo dalla vittoria. Durante la gara ha messo in discussione via radio la gestione dell’incidente da parte della Ferrari, sostenendo che Leclerc avrebbe dovuto restituire la posizione perché aveva ottenuto un vantaggio andando fuori pista.
Hamilton è stato più calmo nel parc fermé, ma ha ribadito che l’approccio della Ferrari era costato alla squadra la vittoria. Ha detto che i piloti avevano discusso nel briefing del fatto che una posizione dovesse essere restituita dopo essere andati fuori alla Curva 1, e ha paragonato la situazione alla penalità di 10 secondi ricevuta per una manovra simile contro Verstappen nel 2025.
«Alla fine, è stato proprio questo a farci perdere la vittoria oggi», ha detto Hamilton. «Penso che dobbiamo avere alcune discussioni serie a porte chiuse, sicuramente».
Il pilota della Ferrari ha anche elogiato il risultato di Kimi Antonelli, diventato il più giovane campione del mondo nella storia della Formula 1, e ha detto di sperare di poter sfidare nel 2027 il suo ex successore alla Mercedes. Hamilton ha aggiunto che in Messico la Ferrari stava utilizzando il suo motore più vecchio e ha detto che la squadra doveva migliorare le proprie prestazioni in rettilineo per competere in modo più efficace.
Fonti: Autosport.