Il primo campionato di Formula 1 conquistato da Kimi Antonelli è stato il titolo principale del Gran Premio del Messico 2026, ma il fine settimana ha anche messo in luce diversi problemi lungo la griglia, dal conflitto interno alla Ferrari alle questioni legate ai sorpassi e all’affidabilità delle vetture.
I piloti della Ferrari hanno nuovamente faticato a gareggiare l’uno contro l’altro senza compromettere il risultato della squadra. Charles Leclerc ha attaccato Lewis Hamilton al primo giro, mentre entrambi sono finiti larghi concentrandosi sul loro duello. Max Verstappen ne ha beneficiato e la Ferrari ha perso quello che avrebbe potuto essere un arrivo al primo e secondo posto.
Hamilton ha in seguito criticato l’approccio di Leclerc alle sfide tra compagni di squadra, sostenendo che la priorità della Ferrari avrebbe dovuto essere assicurarsi entrambe le prime posizioni. Il team principal Fred Vasseur è apparso sempre più frustrato mentre proseguivano le discussioni dopo la gara, sottolineando la mancanza di fiducia nel fatto che i piloti avrebbero seguito un piano tattico coerente.
La penalità inflitta a Leclerc per i limiti della pista ha inoltre sollevato interrogativi sull’efficacia delle regole della Formula 1. Ha conquistato il comando uscendo dal circuito e, sebbene sia stato penalizzato, la sanzione non lo ha immediatamente portato dietro al pilota che aveva superato. La Red Bull ha reagito fermando ai box Verstappen mentre Leclerc scontava la penalità, consentendo a Verstappen di mantenere la posizione in pista.
L’episodio ha rinnovato i timori che i piloti possano trarre vantaggio dal conquistare una posizione fuori pista se la loro vettura ha prestazioni sufficienti per assorbire la penalità successiva. Per il prossimo anno si starebbe valutando una modifica alla sequenza delle curve, ma il problema non riguarda soltanto il Messico. In questa situazione specifica, uno scambio di posizione avrebbe potuto offrire un deterrente più efficace.
Il titolo di Antonelli è stato ampiamente celebrato all’interno del paddock. Il pilota della Mercedes era salito sul podio in tutti i Gran Premi tranne tre durante la stagione e le sue prestazioni lo avevano reso particolarmente popolare in gare come Monaco, Monza e Messico.
Verstappen ha detto di essere orgoglioso del risultato ottenuto da Antonelli, mentre Hamilton si è definito grato di aver assistito al momento della conquista del campionato. Lando Norris ha elogiato la stagione dell’italiano e il compagno di squadra George Russell si è congratulato rapidamente con lui nonostante fosse stato multato per aver saltato gli impegni con i media dopo la gara. Antonelli ha completato la sua prima stagione da campione senza essere coinvolto in una controversia pubblica, offrendo al contempo una consistenza straordinaria.
La gara ha inoltre evidenziato l’effetto delle restrizioni elettriche specifiche per il circuito previste dai regolamenti del 2026. Lando Norris ha detto che il limite impediva ai piloti di ottenere velocità aggiuntiva nella scia, rendendo più difficili i sorpassi. Hamilton ha espresso una frustrazione simile dopo non essere riuscito a superare Verstappen nelle fasi finali.
I regolamenti non stabiliscono un limite di velocità fisso per ogni circuito. Invece, la FIA può limitare la potenza elettrica massima quando necessario per mantenere le velocità compatibili con il progetto di una pista. In Messico, la combinazione tra ampie opportunità di recupero dell’energia e un unico lungo rettilineo ha contribuito a far raggiungere alle vetture velocità simili alla fine del rettilineo, limitando il vantaggio di seguire un’altra vettura.
La prestazione della McLaren in qualifica è stata un altro fattore significativo. Norris riteneva che la squadra avesse una vettura capace di lottare per la vittoria, ma è partito soltanto sesto dopo aver faticato a riprodurre il proprio giro della Q2 nella sessione finale di qualifiche. Il team principal Andrea Stella ha detto che sia la squadra sia i suoi piloti avevano la responsabilità di estrarre di più da una vettura difficile da gestire al limite.
Il terzo posto di Oscar Piastri in qualifica a Baku rimane l’unica posizione in prima fila tra i primi tre ottenuta dalla McLaren nelle cinque gare successive al suo fine settimana più competitivo a Madrid. Sebbene la squadra abbia mostrato un ritmo più competitivo in gara, i risultati del sabato continuano a compromettere le sue prospettive complessive.
La Cadillac ha lasciato il Messico con una preoccupazione relativa alla sicurezza dopo che Valtteri Bottas ha subito un violento incidente alla curva 1 in seguito a un cedimento della sospensione anteriore sinistra. La squadra aveva riscontrato un problema simile con Sergio Perez a Montreal, dove un improvviso cedimento della sospensione anteriore destra aveva posto fine alla sua gara.
La Cadillac ha detto che avrebbe indagato dettagliatamente sul cedimento. Bottas è stato sottoposto a controlli e dimesso dal centro medico, dichiarando di essere grato di non aver riportato conseguenze. L’episodio è stato il suo quarto ritiro nelle ultime cinque gare, aggiungendo ulteriore incertezza sul suo futuro con la squadra.
Ryo Hirakawa ha conquistato un punto al debutto in Formula 1 dopo che tre piloti hanno ricevuto penalità, ma il suo risultato ha riflesso una prestazione composta più che una semplice fortuna. Gli è stato comunicato il debutto tramite una telefonata all’inizio di sabato e si è qualificato a meno di tre decimi dal compagno di squadra Ollie Bearman, prima che il traffico condizionasse il suo giro finale.
Hirakawa ha adottato un approccio prudente al via, migliorando poi con il progredire della gara. Nelle fasi finali ha superato entrambe le Williams e ha fatto segnare il suo giro più veloce nell’ultimo passaggio. Le penalità inflitte a Oscar Piastri e ai piloti dell’Alpine lo hanno infine portato in zona punti, premiando un debutto nel quale ha evitato gli errori che avevano condizionato diversi rivali.
L’Aston Martin ha vissuto uno dei fine settimana più difficili della stagione. In condizioni di alta quota in Messico sono emersi problemi al sistema di raffreddamento dell’ERS, costringendo Fernando Alonso a fermarsi durante le qualifiche e entrambe le Aston Martin a ritirarsi dopo soltanto pochi giri di gara.
I cedimenti sono stati particolarmente costosi perché il telaio dell’Aston Martin era sembrato in grado di competere con forza nel gruppo centrale. Il capo ingegnere Honda Shintaro Orihara ha detto che il circuito di raffreddamento aveva dovuto affrontare più stress del previsto, mentre Alonso ha descritto l’evento come parte del processo di apprendimento della squadra. Il doppio ritiro ha mostrato che la power unit e i suoi sistemi di supporto restano una limitazione importante per l’Aston Martin quando la vettura ha il ritmo necessario per conquistare punti.
Fonti: The Race.