Pirelli ha confermato le mescole degli pneumatici per il Gran Premio di San Paolo 2026 all’Autódromo José Carlos Pace. La selezione è di un grado più morbida rispetto alla scorsa stagione: la C3 sarà la hard, la C4 la medium e la C5 la soft.
Ogni pilota riceverà due set di pneumatici hard, tre set di medium e otto set di soft. Saranno inoltre disponibili pneumatici intermedi e da bagnato estremo, se le condizioni lo richiederanno. I piloti che raggiungeranno la Q3 avranno un ulteriore set di soft e, se la gara si svolgerà sull’asciutto, dovranno utilizzare almeno due diverse mescole slick.
Sono stati riasfaltati i tratti del circuito tra le curve 3 e 5 e tra le curve 8 e 9. Secondo Pirelli, i nuovi asfalti potrebbero influire sul grip, sull’evoluzione della pista e sul comportamento degli pneumatici nei long run. Le tre sessioni di prove libere daranno alle squadre l’opportunità di valutare come cambierà la pista e in che modo la superficie influirà sull’usura e sul degrado degli pneumatici.
Pirelli ha osservato che il degrado è stato un fattore determinante nell’evento dello scorso anno. La hard C2 ha mostrato una certa tendenza a scivolare, mentre le C3 e C4 si sono degradate in modo significativo, pur consentendo stint competitivi. La strategia a due soste si è rivelata la più efficace.
Interlagos combina curve ad alta velocità e lunghi rettilinei e offre diverse opportunità di sorpasso. Secondo Pirelli, i carichi sugli pneumatici sono nel complesso nella media e distribuiti in modo abbastanza uniforme tra gli assi anteriore e posteriore, mentre la gestione del degrado resta importante per le prestazioni in gara. Anche la pioggia e le notevoli variazioni di temperatura possono influire sull’evento e portare all’impiego di pneumatici intermedi o da bagnato estremo.
Fonti: Formula 1.
