Il primo test di Lewis Hamilton in Formula 1 si svolse a Silverstone il 1º dicembre 2004, quando la McLaren concesse al giovane pilota e ad altri aspiranti, Alex Lloyd e Jamie Green, brevi sessioni al volante della sua MP4-19. Mentre Hamilton si avvicina alla sua 400ª partenza in un Gran Premio, Lloyd ha ripercorso quella giornata e le prime fasi della loro amicizia in un racconto pubblicato da F1.com.

Hamilton e Lloyd si conoscevano dai tempi del karting ed erano amici intimi, oltre che rivali. Come ha ricordato Lloyd, entrambi avevano sognato di guidare una monoposto di F1, e poter vivere insieme quell’opportunità fu speciale. Hamilton aveva battuto Lloyd nella lotta per il titolo della Formula Renault UK del 2003, per poi concludere al quinto posto la sua stagione d’esordio nella Formula 3 Euro Series.

Il test si svolse a dicembre, con temperature rigide, ma la pista rimase asciutta. Ogni pilota ebbe a disposizione due brevi sessioni, di circa 10 minuti ciascuna, sulla McLaren MP4-19. Lloyd disse che il tempo limitato lasciava poco spazio per imparare a conoscere la vettura, mentre le condizioni asciutte permisero loro di sperimentarne l’aderenza.

Per Lloyd, la velocità e la potenza della vettura furono sbalorditive. Raccontò di aver avuto bisogno di diversi giri per abituarsi all’accelerazione e al ritmo della monoposto di F1, che gli sembrava nettamente superiore a qualsiasi vettura avesse guidato prima. Anche lo sterzo era molto più leggero e preciso rispetto a quello delle auto a cui era abituato, mentre i freni in carbonio richiedevano una pressione che non aveva mai sperimentato. Lloyd ricordò di aver quasi allargato alla prima curva, prima di capire quanta forza servisse sui freni.

La McLaren disse ai piloti di non concentrarsi sui tempi sul giro e li incoraggiò a godersi l’esperienza. Non c’era un cronometraggio ufficiale, anche se le famiglie seguivano la sessione con i cronometri. Lloyd ricordava che i suoi tempi e quelli di Hamilton erano vicini, mentre Green era circa un secondo più veloce, ma sottolineò che quelle brevi sessioni non rappresentavano una misura significativa del loro potenziale.

Secondo Lloyd, Hamilton aumentò gradualmente il ritmo, mentre lui e Green spinsero di più fin dall’inizio. A suo parere, Hamilton sembrava più a suo agio nel prendersi il tempo necessario, forse perché si aspettava altre opportunità. Il test fu solo un primo, breve assaggio della F1, ma Hamilton vinse poi la Formula 3 Euro Series e la GP2, prima di approdare alla McLaren nel 2007 al fianco del campione del mondo in carica Fernando Alonso.

Green passò al campionato DTM tedesco, mentre Lloyd gareggiò in seguito in diverse categorie, prima di proseguire la carriera negli Stati Uniti, dove vinse il titolo Indy Pro Series e arrivò in IndyCar. Lloyd disse di aver seguito da lontano i progressi di Hamilton e di essere rimasto colpito dalla rapidità con cui si era adattato alla F1.

I due amici persero gradualmente i contatti dopo il trasferimento di Lloyd negli Stati Uniti, anche se si incontrarono di nuovo a Indianapolis nel 2007. Ripensandoci, Lloyd disse che il talento e il successo poi ottenuto da Hamilton non erano una sorpresa e ne lodò il comportamento anche al di fuori della pista.

Fonti: Formula 1.