Yamaha e il suo team satellite Pramac boicotteranno il Gran Premio del Qatar di MotoGP della prossima settimana, evidenziando la crescente preoccupazione per i viaggi in Medio Oriente. La MotoGP ha avvertito di possibili sanzioni contrattuali e sportive, mentre anche Alex Marquez salterà l’evento dopo aver programmato un intervento chirurgico in seguito al suo incidente nel Gran Premio di Catalogna di maggio.
La MotoGP mantiene la posizione secondo cui l’evento al Lusail International Circuit, in programma dal 6 all’8 novembre, si svolgerà regolarmente. Il vicedirettore generale Carlos Ezpeleta si è recato in Qatar per discutere le garanzie di sicurezza con le autorità locali, mentre gli altri costruttori e il personale della MotoGP dovrebbero comunque partecipare.
Lo sviluppo della situazione ha sollevato interrogativi anche sui piani della Formula 1. La F1 dovrebbe correre in Qatar dal 27 al 29 novembre prima di concludere la stagione ad Abu Dhabi, e ha comunicato alle squadre che i suoi piani restano invariati. Un messaggio diffuso durante il Gran Premio del Messico affermava che né le indicazioni sui viaggi né gli accordi assicurativi erano cambiati da maggio.
La F1 continua comunque a monitorare gli eventi, comprese le elezioni di metà mandato negli Stati Uniti e la possibilità che i conflitti in Medio Oriente possano aggravarsi. Il campionato dispone di un’opzione alternativa a Imola, dove gli organizzatori sono stati autorizzati più di sei settimane fa a iniziare i preparativi e a costruire tribune temporanee. Se l’alternativa non sarà necessaria, la F1 si è impegnata a coprire i costi di tali preparativi.
La situazione ha prodotto meno obiezioni pubbliche nel paddock della F1 rispetto alla MotoGP. Ai team e ai piloti è stato chiesto di fidarsi della F1 e della FIA e di mantenere la posizione espressa nelle ultime settimane. Il team principal della Red Bull Laurent Mekies e il team principal della Williams James Vowles hanno entrambi dichiarato di fare affidamento sugli organi direttivi affinché valutino la situazione e prendano la decisione appropriata.
Max Verstappen e Carlos Sainz hanno rilasciato commenti pubblici più cauti. Verstappen ha detto che, se la scelta dipendesse interamente da lui, potrebbe preferire correre altrove, mentre Sainz si è chiesto se la situazione della sicurezza potesse ancora essere considerata convincente. Sainz ha poi chiarito di avere piena fiducia nella F1 e nella FIA.
Successivamente Verstappen ha sottolineato che la decisione dipenderà dalle garanzie disponibili e dagli sviluppi delle prossime settimane, osservando che la regione rimane instabile. La F1 ha comunicato alle squadre che la sicurezza resta la priorità e che prenderà i provvedimenti appropriati se le circostanze cambieranno, dando al campionato più tempo per reagire rispetto a quanto ne abbia la MotoGP prima del suo round in Qatar.
Fonti: Autosport.